Risoluzione delle controversie

All’interno delle organizzazioni pubbliche e private le molteplici figure professionali devono far fronte quasi quotidianamente a situazioni in cui si consumano conflitti o situazioni in cui i conflitti devono essere risolti, ma per lo più gestire con efficienza relazioni interpersonali per affrontare le molteplici sfide che le attività delle organizzazioni pongono a responsabili di settori operativi, a coordinatori di gruppi e a dirigenti.
Certo è che da tutte queste figure professionali ci si aspetta abilità e competenze nell’assolvere tutte le attività per le quali ricoprono quei ruoli, ma ci si aspetta che siano in grado di utilizzare la propria dotazione di empatia, cioè la capacità di mettersi in sintonia con gli altri, di vedere le diverse situazioni dal punto di vista degli altri e la propria intelligenza emotiva per controllare le proprie e le altrui emozioni per guidare il proprio pensiero e le proprie azioni al fine di raggiungere gli obiettivi assunti.
Le due citate peculiari abilità incluse nel “portafoglio” delle soft skills saranno esaminate e approfondite in questo seminario. L’empatia che include, con funzioni distinte e influenze differenti, elementi cognitivi (conoscere ciò che un’altra persona sente) ed elementi emotivi (sentire ciò che un’altra persona prova) determina e orienta la comunicazione e le azioni per indirizzare le relazioni interpersonali a mantenere o a ristabilire un clima positivo nei gruppi in cui si opera.
Ma di non secondaria importanza è il contributo dell’intelligenza emotiva che permetterà di gestire le proprie emozioni coerentemente con le diverse situazioni in cui si sviluppano le relazioni e di identificare correttamente i segnali emotivi apparentemente “deboli” degli interlocutori che possono consentire di capire le loro intenzioni, non manifestamente espresse, per poter affrontare con successo le dinamiche che si manifestano in un potenziale contenzioso.

In aula, Rino Rumiati. È stato professore ordinario di Psicologia Generale alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova, dove ha inoltre insegnato Psicologia della decisione.


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