Risoluzione delle controversie

L’arricchimento del bagaglio delle abilità manageriali con le competenze “soft” che si manifestano come “intelligenza pratica” è esposto sistematicamente all’influenza del processi intuivi che spesso inducono gli individui con responsabilità all’interno delle organizzazioni a ottenere risultati lontani da livelli ottimali.
Le scienze cognitive, infatti, hanno dimostrato che l’essere umano tende ad agire spesso in maniera intuitiva o istintiva non riuscendo ad agire come un agente “perfettamente razionale” a causa dei naturali limiti computazionali.
Agire assumendo un “approccio critico” alle questioni che si pongono alle figure professionali significa mettere in atto le abilità cognitive e le conoscenze che consentono di non fidarsi delle intuizioni sfidanti e di controllare le ipotesi che vengono generate per risolvere i compiti istituzionali e di fronteggiare le trappole che il sistema cognitivo-emotivo possono far scattare inconsapevolmente.
Questo approccio di critical thinking è approfondito nello svolgimento di questo seminario, facendo ricorso ad esempi pratici che permettano di apprezzare gli effetti positivi che tale approccio consente di attuare e i rischi che consente di evitare. Sarà discusso ciò che è critico nel “pensiero critico” e saranno esaminate le sfide che si devono fronteggiare per ottenere i risultati che l’approccio critico può favorire. La comprensione degli effetti dell’approccio critico, necessariamente, richiederà la disamina degli effetti del funzionamento e dell’interazione dei due sistemi di pensiero (Sistema 1 o intuitivo e Sistema 2 o analitico) che permettono all’individuo di gestire le molteplici richieste che i contesti in cui si muove pongono.

In aula, Rino Rumiati. È stato professore ordinario di Psicologia Generale alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova, dove ha inoltre insegnato Psicologia della decisione.

Il programma sarà presto disponibile. Non perdere gli aggiornamenti e iscriviti alla nostra Newsletter.